Un importante passo in avanti per snellire la burocrazia italiana, soprattutto per quel che concerne l’edilizia residenziale,
Fin dal momento del suo insediamento (e forse anche in campagna elettorale) Giorgia Meloni e la sua compagine di centrodestra hanno annunciato e promesso di svecchiare, snellire e semplificare la burocrazia in Italia. Oggi, in effetti, vediamo come ristrutturare casa sia molto più facile, almeno per ciò che concerne la documentazione da presentare. Può infatti bastare una semplice autocertificazione: ecco tutto quello che c’è da sapere.
Da sempre il centrodestra considera la burocrazia un (quasi) inutile ostacolo per la crescita e la velocizzazione del nostro Paese. L’Italia, si sa, è il Paese delle leggi, dei cavilli e degli uffici da consultare e questo vale un po’ per ogni ambito della vita e, quindi, anche dell’economia. In tanti, in questi anni, hanno promesso di snellire la burocrazia italiana, come peraltro richiede l’Unione Europea.
Pochi, però, a prescindere dal colore politico, lo hanno fatto effettivamente. Oggi, invece, arriva un importante passo in avanti per ciò che riguarda l’edilizia residenziale che, come ben sappiamo, è stata anche al centro di tante polemiche con la politica del Superbonus. Ecco, allora, come poter ristrutturare casa in maniera veloce, senza perdersi tra carte e scartoffie, ma firmandone solo una.
Secondo le normative vigenti, i lavori rientranti nella cosiddetta edilizia libera non richiedono il permesso di costruire, né altri titoli edilizi, né particolari comunicazioni, a eccezione della comunicazione di inizio lavori per alcune specifiche tipologie di interventi. Questo significa che non è necessario richiedere al Comune il permesso di costruire, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), né la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per eseguire lavori che rientrano nell’edilizia libera.
I lavori di edilizia libera sono spesso più semplici da gestire dal punto di vista burocratico, con tempi e costi generalmente ridotti rispetto ad altri tipi di interventi di ristrutturazione. Per esempio, interventi come il rifacimento della pavimentazione interna ed esterna, la realizzazione di un controsoffitto, la riparazione o la sostituzione dell’impianto igienico-sanitario e il rifacimento di intonaco e tinteggiatura rientrano nell’edilizia libera e non necessitano di permessi di costruire.
Tuttavia, per usufruire delle agevolazioni fiscali disponibili per questi lavori, è necessario presentare un’autocertificazione, che racchiuda diversi dati, tra cui quelli del contribuente, i riferimenti dell’unità immobiliare, il tipo di intervento da eseguire e la data di inizio dei lavori.
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