In Italia non c’è soltanto il ragno violino che preoccupa, in quanto un’altra specie potrebbe causare dei danni peggiori.
Uno degli argomenti che più incuriosisce i lettori è il veleno dei ragni. Sappiamo, infatti, che questo è un mix di sostanze prodotte da alcune ghiandole specializzate e che viene poi inoculato, raggiungendo di nostro organismo attraverso degli organi appositi. E così le tossine finiscono per entrare in contatto con diversi tessuti, producendo degli effetti particolari.
Ed è attraverso tale meccanismo che si vanno a classificare i vari veleni, dividendoli in veleno neurotossico, le cui tossine agiscono a livello del sistema nervoso, e veleno necrotico, le cui tossine vanno a distruggere i tessuti organici con i quali vengono a contatto causando necrosi. Ma a quale altra specie di ragno bisogna prestare attenzione poiché potrebbe causare problemi?
Le persone considerano i ragni come degli animali pericolosi proprio per via della loro capacità di iniettare del veleno. Sappiamo che ogni ragno è un predatore e possiede delle ghiandole velenifere, quindi ognuno di questi animali è velenoso. In ogni caso, soltanto una piccola percentuale di questa razza conosciuta nel mondo può creare danni all’uomo. Infatti, ci sono delle specie che hanno zanne talmente tanto piccole da non essere di meno in grado di perforare la pelle umana. Inoltre, i ragni sono animali schivi che preferiscono allontanarsi piuttosto che attaccare.
Nel nostro paese troviamo circa 1678 specie diverse di ragni, i quali non causano nessuna conseguenza preoccupante. Ma quali sono quelli a cui invece bisogna prestare particolare attenzione? Si tratta dei ragni che rientrano nella famiglia dei Latrodectus ossia le tipiche vedove nere che possiedono un veleno neurotossico molto potente in cui è presente una tossina attiva la alfa-latrossina. A seguito di un loro morso si potrebbe manifestare dolori addominali e alle gambe, paralisi facciale, spasmi muscolari, tremori, irregolari da cardiache e nelle situazioni più gravi arrivare addirittura allo stato comatoso.
Insomma, ecco che, al tanto temuto il ragno violino si affianca anche la vedova nera. La quale potrebbe dare del filo da torcere a chiunque avesse la sfortuna di incontrarla sul suo percorso. Per quanto riguarda il loxosceles rufescens Dufour, sappiamo che è una specie che ha forti tendenze sinantropiche e che è facile trovare nelle abitazioni al centro nord.
Si tratta di un ragno di cui dimensioni vanno tra i 6 e gli 11 mm e che è noto molto più comunemente con il nome di ragno violino. Il suo morso non sarebbe doloroso e le conseguenze varierebbero soprattutto dalla sensibilità del soggetto e dalla quantità di veleno iniettato, oltre che dalla zona colpita. Infatti, le zone lipidiche sarebbero soggette a sviluppare delle necrosi ampie. Meglio tenere, quindi, sempre gli occhi aperti.
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