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Quanto guadagna un insegnante a tempo pieno: lo stipendio netto (che non ti aspetti)

Sai quanto guadagna un insegnante a tempo pieno? Non è come pensi, lo stipendio netto non è quello che si immagina. 

La professione di insegnante è molto importante nella società per diversi motivi. Innanzitutto, tali professionisti hanno il delicato compito di educare e formare i giovani, trasmettendo loro valori e conoscenze.

Quanto guadagna un insegnante a tempo pieno: lo stipendio netto-ispacnr.it

Inoltre, gli insegnanti promuovono lo sviluppo del pensiero critico e favoriscono la curiosità intellettuale degli studenti, che è imprescindibile affinché gli allievi si approccino allo studio con interesse e giocosità.

Coloro, infatti, che asseriscono di avere avuto dei buoni insegnanti, durante il loro percorso di studio, hanno avuto poi maggiori chance professionali e, una sicurezza interiore salda, tale da garantirgli un approccio alla vita più consapevole.

Quanto guadagna un insegnante a tempo pieno: lo stipendio netto

Dunque, gli insegnanti svolgono un ruolo chiave nella formazione dei giovani, specie di quelli con disabilità. Tali professionisti hanno il compito ed il dovere di favorire l’inclusione e l’accettazione delle diversità altrui, creando ambienti di apprendimento nei quali tutti gli studenti possano sentirsi accettati e compresi.

Purtroppo, nonostante sia indubbio che svolgano un ruolo nevralgico nella società, gli insegnanti in Italia percepiscono un reddito molto basso rispetto ad altri Paesi europei. Proprio per questo, in materia ci sono tanti pregiudizi, ad esempio, c’è chi pensa che un insegnante non abbia diritto nemmeno ad 800 euro al mese.

Quanto guadagna un insegnante a tempo pieno: lo stipendio netto-ispacnr.it

In realtà, ci sono dei fraintendimenti, ma è doveroso fare delle premesse. Lo stipendio netto di un insegnante tempo pieno, infatti, varia a seconda di diversi fattori, come il grado di istruzione presso cui si presta servizio. Ad esempio, gli insegnanti di scuola primaria percepiscono uno stipendio più basso rispetto a quelli di grado secondario.

Altro fattore che incide sul quantum dello stipendio è l‘anzianità di servizio, infatti, lo stipendio tende a crescere con gli anni. In generale, in Italia gli insegnanti percepiscono dai 1.400 euro ai 1.600 euro. Queste oscillazioni dipendono dalle tasse, in alcuni mesi, dunque, lo stipendio può non raggiungere i 1.500 euro, ed in altri mesi raggiungere, invece, i 1.600 euro.

Dunque, lo stipendio base di un insegnante è più basso rispetto agli stipendi di professioni che richiedono un livello di istruzione uguale, come ad esempio ingegneri che generalmente percepiscono di più. Questo confronto, spesso, favorisce la nascita di una percezione di sottopagamento. In molti Paesi europei, come già accennato, gli stipendi degli insegnanti sono più alti e il confronto con quelli degli italiani è drammatico.

Barbara Leotta

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