Ecco perché se sei abituato a bere acqua nelle bottiglie di plastica dovresti assolutamente rivedere la tua scelta. Cosa rischi.
Sono milioni gli italiani che acquistano ogni giorno acqua in bottiglie di palstica convinti di fare una scelta salutare e sicura. D’altronde gli scaffali al supermercato sono pieni di bottiglie contenenti ogni tipo di acqua, di moltissime marche differenti, e c’è davvero soltanto l’imbarazzo della scelta per il consumatore comune.

L’acqua confezionata è considerata da molti una garanzia di qualità, contrariamente a quella del rubinetto che molti considerano meno pura e meno soggetta a controlli. Eppure dietro la pratica quotidiana di acquistare bottiglie d’acqua al supemercato c’è una realtà allarmante. Ma vediamo il motivo per cui dovresti seriamente pensare di modificare le tue abitudini di acquisto.
Acqua in bottiglia di plastica: perché devi fare attenzione
Oltre al forte impatto ambientale dovuto alla produzione e allo smaltimento delle bottiglie di plastica, nuove ricerche hanno svelato che l’acqua contenuta in queste bottiglie contengono quantità di microplastiche assai elevate.
Un’amara scoperta che solleva grossi dubbi sulla reale sicurezza dell’acqua in bottiglia, ma anche sulla reale convenienza rispetto ad alternative più sostenibili. Nel dettaglio, un’indagine condotta dai ricercatori della Colunbia University ha riscontrato che ogni litro di acqua in bottiglia contiene tra le 110.000 e le 370.000 particelle di plastica, con una media di circa 240.000 euro particelle per litro.
Il dato più inquietante riguarda le nanoplastiche che rappresentano circa il 90% delle particelle rilevate. Queste particelle sono talmente piccole da essere invisibili a occhio nudo ma potrebbero penetrare nell’organismo umano e accumularsi nei tessuti con effetti ancora perlopiù sconosicuti sulla salute.
L’influenza delle microplastiche sulla nostra salute
Secondo lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, le ricerche precedenti avevano sottostimato di molto i dati reali poi effettivamente riscontrati. Questo significa che chi è abituato a bere acqua in bottiglia di plastica ogni giorno potrebbe ingerire una quantità di micriplastiche ben superiore a quanto inizialmente immaginato.

Sebbene la comunità scientifica stia ancora studiando gli effetti delle microplastiche sull’organismo nel lungo perido, pare che queste possano penetrare nei tessuti umani, depositandosi negli organi. Possono inoltre interferire con il sistema endocrino aumentando il rischio di malattie metaboliche. Inoltre è possibile che esse infiammino l’organismo e che favoriscano lo stress ossidativo delle cellule con possibili implicazioni serie sul sistema immunitario.
Tutto ciò dovrebbe spingerci a rivedere la nostra scelta di consumare ogni giorno acqua in bottiglie di plastica. Un’alternativa senz’altro più sana e green sono le bottiglie in vetro, perfette se si ama l’acqua imbottigliata e si vuole evitare a ogni costo quella del rubinetto (che comunque è sempre tenuta sotto controllo).