Sono già oltre 200 i richiami alimentari registrati in questo 2025. Ecco l’ultimo intervento del Ministero della Salute
Negli ultimi giorni, la questione della sicurezza alimentare ha riacquistato rilevanza a causa di un ampio richiamo di carne seguito dalla segnalazione di un ritiro di un integratore alimentare per rischio microbiologico. Questi eventi sollevano interrogativi importanti sulla gestione della sicurezza alimentare e sulle responsabilità delle aziende produttrici.

Dal primo gennaio 2025, il Fatto Alimentare ha registrato un totale di 56 richiami, interessando ben 211 prodotti. Questo numero crescente di richiami alimentari evidenzia la necessità di monitorare costantemente la qualità e la sicurezza degli alimenti sul mercato. I consumatori sono sempre più consapevoli e attenti alle etichette, desiderosi di sapere cosa stanno realmente mangiando. Tuttavia, la questione degli allergeni non dichiarati è particolarmente delicata e richiede un’attenzione speciale da parte delle aziende.
Il nuovo richiamo alimentare
Alla fine della scorsa settimana, è stato esteso il richiamo del petto di pollo al forno per allergeni non dichiarati. Il Ministero della Salute ha anche segnalato il ritiro precauzionale di un integratore alimentare per rischio microbiologico, invitando a non consumare i prodotti interessati.

Il richiamo del petto di pollo al forno è stato comunicato dal Ministero della Salute, che ha evidenziato come diversi lotti di petto di pollo cotto al forno, venduti sotto marchi come Rossetto Selezione, Dal Salumiere Lidl, Le Vie del Gusto e Il Tagliere del Re Aldi, siano stati interessati da questa misura precauzionale. La causa principale del richiamo è stata identificata nella presenza dell’allergene uova, che non era stato dichiarato sull’etichetta del prodotto. Questo è un aspetto cruciale, poiché le allergie alimentari sono in aumento e possono causare reazioni gravi in una parte significativa della popolazione.
I prodotti coinvolti nel richiamo sono numerosi e variegati. Tra essi, il petto di pollo Rossetto Selezione in vaschette da 140 grammi, appartenente ai lotti con scadenza il 2 e il 15 aprile 2025. Altri lotti di petto di pollo cotto al forno Dal Salumiere Lidl, venduti in confezioni da 140 e 120 grammi, presentano scadenze che vanno dal 31 marzo al 1 maggio 2025. È importante notare che tutti questi prodotti sono stati prodotti dalla stessa azienda, Forno d’Oro Srl, con sede a Isola Vicentina, in provincia di Vicenza. Questo solleva interrogativi sulla qualità e sulla sicurezza dei processi produttivi all’interno dello stabilimento.
In aggiunta, il Ministero ha emesso un avviso di richiamo per un integratore alimentare, il BBcolic a marchio Buona. Questo richiamo è avvenuto a causa di una potenziale contaminazione microbiologica. L’integratore è venduto in flaconcini da 30 ml e il lotto interessato ha come termine minimo di conservazione il 31 gennaio 2027. Anche in questo caso, l’azienda produttrice, Health Progress Italia Srl, ha raccomandato di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita. Le misure di precauzione adottate sono indicative di un impegno verso la salute pubblica, ma sollevano anche questioni riguardo alla gestione della produzione e alla tracciabilità degli ingredienti.
Le procedure di controllo e monitoraggio sono fondamentali per garantire che gli alimenti siano sicuri per il consumo. Ogni azienda dovrebbe implementare sistemi di autocontrollo efficaci, come il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points), per identificare e gestire i rischi per la sicurezza alimentare. Tuttavia, come evidenziato, non sempre i processi di etichettatura risultano adeguati. La presenza di allergeni non dichiarati può generare conseguenze gravi, come reazioni allergiche che possono mettere in pericolo la vita dei consumatori.